Da Prato a Los Angeles

Clara Forti

Clara apparteneva alla famiglia Forti, originaria di Montepulciano. Il nonno di Clara, Beniamino, da Montepulciano si era trasferito a Prato, e, nei dintorni di Vaiano, aveva fondato, nel 1879, un’importante azienda tessile. Beniamino e i due figli maschi Alfredo e Giulio ebbero un ruolo centrale anche nel governo della città di Prato: furono consiglieri comunali e assessori; erano inoltre impegnati in iniziative di carattere sociale.
Beniamino donò l’azienda ai due figli maschi nel 1888. Alfredo ebbe sei figli: due maschi (Giorgio e Aldo) e quattro femmine (Paola, Clara, Nella e Piera). Alla morte di Alfredo (1915) il lanificio passò ai figli maschi, mentre le quattro sorelle ereditarono l’azienda agricola a Usigliano di Lari.
L’azienda tessile dei Forti, denominata Lanificio Forti di Beniamino e C., si sviluppò rapidamente: fu necessario costruire alloggi per gli operai. L’azienda divenne un vero e proprio villaggio-fabbrica, le cui caratteristiche esprimono molto bene l’atteggiamento filantropico e la lungimiranza di Beniamino e dei figli: “Alla Briglia non c’erano solo gli edifici di prima necessità in un paese di inizio Novecento, come case, chiesa e negozi di generi alimentari, ma i Forti patrocinarono la creazione di spazi di aggregazione e luoghi per il tempo libero, primo fra tutti il teatro. Il teatro della Briglia divenne il fulcro delle attività culturali del paese: non solo permise la creazione di una compagnia filodrammatica e di un circolo mandolinistico frequentato da operai e impiegati della ditta, ma ospitò negli anni proiezioni cinematografiche, adunanze, conferenze e cerimonie. Attenzione era rivolta anche all’istruzione, sia per i bambini che gli adulti: per gli operai che desideravano mandare i figli alle scuole serali, oltre la quinta elementare, i Forti mettevano a disposizione una carrozza per accompagnarli a Prato; fu ideata una biblioteca circolante, grazie alla quale gli operai prendevano a prestito per poche lire i romanzi di successo o l’enciclpedia Treccani.” [Alessia Cecconi, La Briglia e la sua Pubblica Assistenza (1910-2010) – Storia e storie di una comunità, Centro di Documentazione Storico-Etnografica della Valdibisenzio, 2010].
L’alto livello culturale della famiglia Forti – industriali che viaggiavano per l’Europa e parlavano francese, la lingua della cultura e del commercio – caratterizza la personalità di Clara. Anna Piccardi la ricorda severa ed introversa, ma anche come ella accompagnò “con dolcezza” tutta la vita di Mario: per il marito compositore, Clara fu dunque una compagna dolce che, nelle situazioni negative della vita, lo sostenne con sicurezza, come nel momento difficile in cui si rese necessario l’espatrio negli Stati Uniti.

La famiglia Forti. Da sinistra: Aldo, Giorgio, il padre Alfredo, Paola, la madre Giuseppina Vivanti, Piera, Nella e Clara.
Fonte: Archivio storico della Fondazione CDSE – Centro di Documentazione Storico Etnografica della Val di Bisenzio e Montemurlo.
Call Us

+39 340 48 32 390

Address​

Via Colle Ramole, 31/a - 50029 Impruneta (FI)

Email Us

quarto4spazio@gmail.com​