Un lungometraggio storico

Perché questo film?

Quali sono le ragioni che ci spingono a voler realizzare un film su Mario Castelnuovo Tedesco? Il motivo che ci ha mossi è stato la nostra grande passione per la sua produzione musicale.
Per molto tempo Mario Castelnuovo Tedesco è stato ritenuto un notevole autore di musiche per chitarra: solo da pochi anni, grazie all’interesse di molti musicisti di prim’ordine, italiani e stranieri, si sta facendo luce sulla sua produzione extra chitarra, che risulta essere di altissimo livello. Oggi, Castelnuovo Tedesco è unanimemente riconosciuto come uno dei maggiori compositori italiani del Novecento: è dunque giusto che il mondo conosca la storia di questo straordinario figlio di Firenze. Inoltre, la vicenda di Mario Castelnuovo Tedesco è esemplare per capire l’orrore a cui era giunto, alla fine degli anni ’30, il fascismo italiano. Perdendo Mario, Firenze e l’Italia persero un importante intellettuale e artista che avrebbe potuto continuare a dare alla sua patria un contributo profondamente significativo in termini di cultura e arte.
È necessario che le giovani generazioni conoscano bene qual è stata la vicenda di Mario Castelnuovo Tedesco, affinché comprendano sia la sua statura di musicista, sia l’entità della violenza che è stata perpetrata nei confronti suoi e della sua famiglia: in questa direzione, utilizzando il cinema come strumento per promuovere la conoscenza, il nostro obiettivo consiste nel dare un contributo affinché gli orrori del passato non si ripetano. Da un lato, dunque, la passione verso un’importante produzione musicale; dall’altro, la volontà di divulgare il più possibile i valori sostenuti dalla lotta di Liberazione dal nazifascismo: eguaglianza, solidarietà, rispetto nei confronti del prossimo, libertà, amore per l’arte e la cultura; sono queste le motivazioni che stanno alla base del progetto del nostro film La musica e il buio.

"Le leggi razziali del fascismo costrinsero Mario Castelnuovo Tedesco ad abbandonare il suo amato Paese: l'Italia perse una straordinaria figura di artista e intellettuale. Il nostro film vuole dare il suo contributo affinché questi tragici eventi non si ripetano."
Costantino Maiani
Regista

In Italia, le prime leggi razziali furono promulgate ai primi di settembre del 1938: tali provvedimenti decretarono l’espulsione degli studenti e degli insegnanti ebrei da tutte le scuole del Regno d’Italia. Da quel momento, la persecuzione contro la popolazione ebraica si intensificò: a cadenza regolare vennero promulgate sempre nuove leggi contro gli ebrei.
Il progetto del film La musica e il buio vuole esprimere e sostenere i grandi concetti dell’eguaglianza e dell’armonia tra i popoli. La diversità tra le culture è il valore più prezioso che abbiamo, poiché il confronto con una cultura diversa dalla nostra ci arricchisce più di ogni altra cosa. Le leggi razziali del fascismo costrinsero Mario Castelnuovo Tedesco, uno dei maggiori compositori italiani del Novecento, ad abbandonare il suo amato Paese: l’Italia perse una straordinaria figura di artista e intellettuale; e, chiaramente, Castelnuovo Tedesco non fu l’unica importante personalità che decise di espatriare. Il nostro film vuole dare il suo contributo affinché questi tragici eventi non si ripetano.

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